Un passo alla volta
Ogni volta che realtà diverse del territorio si incontrano e collaborano, nasce la possibilità di costruire percorsi che da soli sarebbero molto più difficili, se non impossibili. È proprio nella rete tra associazioni, servizi e luoghi di accoglienza che una comunità diventa capace di rispondere davvero ai bisogni delle persone.
La storia di N. ce lo dimostra.
Nel dicembre 2025 la Fondazione Assarotti di Chiavari, impegnata nell’assistenza alle persone sorde, ci ha contattati per presentarci N., un giovane sordomuto che stava vivendo un periodo di forte isolamento. Attraverso alcuni incontri con lui e con l’interprete (N. comunica attraverso la lingua dei segni), è emersa con chiarezza la necessità di aiutarlo a ritrovare relazioni, fiducia e contesti di vita quotidiana in cui sentirsi accolto e coinvolto.
Da qui è nata l’idea di proporgli un’attività di volontariato presso il Banco di Solidarietà di Chiavari. Abbiamo contattato il Banco, che ha accolto senza esitazione la proposta. Il Presidente si è reso disponibile in prima persona ad accoglierlo e ad accompagnarlo nel suo percorso.
Da inizio febbraio N. frequenta il Banco due volte alla settimana, collaborando alle attività di magazzino: divide i biscotti per scadenza, la pasta per tipologia e contribuisce a mantenere in ordine gli scaffali. Gesti semplici, ma fondamentali per il lavoro quotidiano dei volontari.
Come racconta il Presidente, che lo accompagna in questo percorso: “È puntuale, attento e scrupoloso. Ci aiuta in cose semplici ma importanti per noi. E, da quanto mi dicono le persone che lo conoscono da più tempo, N. è felice.”
Questa esperienza mostra quanto sia importante la rete tra le diverse realtà del territorio: l’Associazione Assarotti ha intercettato il bisogno, l’interprete ha reso possibile la comunicazione, il Banco ha aperto un luogo concreto di accoglienza e di ripartenza.
In questi giorni, inoltre, il percorso si è ulteriormente arricchito con l’avvio di un tirocinio presso la Casa di Riposo Antonio Morando, dove N. supporta la cucina nella preparazione della cena. Si tratta di un’esperienza significativa, perché gli offre un nuovo contesto in cui mettere a frutto le proprie capacità e, nello stesso tempo, la possibilità di continuare a costruire relazioni, responsabilità e fiducia.
Anche questo nuovo passo conferma quanto sia prezioso poter contare su una rete territoriale capace di aprire opportunità concrete e coordinate.